L’interpretazione esoterica del fenomeno
ufologico e del contattismo
Di Carlo
Dorofatti
Il fenomeno ufologico e il contattismo possono essere
considerati dall'ottica più amplia delle scienze esoteriche,
ovvero di quelle discipline che studiano i collegamenti fra il
mondo interiore e quello esteriore... Intuiamo allora che non
esiste un vero confine fra la nostra coscienza e l'oggetto da
essa percepito.
Prima di parlare di UFO, extraterrestri e alieni, e certamente
prima di spingerci verso interpretazioni e conclusioni sulla
loro “agenda”, dobbiamo almeno cercare di sapere come potrebbe
funzionare e manifestarsi il nostro rapporto con le "realtá
alternative". Ovvero di che cosa stiamo parlando. L’ufologo e
il contattista classico di solito non si preoccupano di questo.
Ci sono tuttavia persone che dal contattismo sono approdate
alla ricerca interiore ed esoterica, e cercano di mettere in
relazione il fenomeno “ufologico” con tutta un'altra serie di
cose, non isolandolo in se stesso in quanto cosí facendo non
verrebbe risolto mai.
Questo fenomeno sembra interagire con la
psiche
collettiva e se la psiche collettiva
"prende" certe forme, il fenomeno potrebbe prendere
proprio quelle forme che si rendono così disponibili (un
po’ come quando si dice che dopo la morte ognuno si trova
nei paradisi o negli inferni che lui stesso si è creato).
Puó diventare interessante cominciare a modificare noi
stessi il paradigma, proprio per vedere come il fenomeno
interagisce con un modo diverso di affrontarlo, cosí come
dice la fisica quantistica per cui ci sono fenomeni che
si modificano a seconda della condizione
dell’osservatore.
Gli UFO esistono in quanto trovano dei contenuti
psichici che gli danno la forma, una forma solida.
Dal mio punto di vista capisco che sarebbe semplicistico dire
che sono fenomeni della coscienza e basta, in quanto a questo
punto tutto lo è, ma dobbiamo entrare nei meccanismi della
mistica e della fisica spirituale. Per ora limitiamoci comunque
a partire dall’idea che si tratti di una
forma
che viene data ad una energia
(che non proviene da noi) che fa parte di aspetti della
realtá che ancora non conosciamo (che sia interiore o
esteriore alla fine poco importa, in quanto è un gioco di
specchi infinito che ci porterebbe a discorsi troppo
diversi, dove è vero tutto e il contrario di tutto, per
cui si deve passare a logiche superiori a quelle che
stiamo usando ora).
Tuttavia parliamo di un fenomeno esogeno alieno, che si apre
come una finestra verso l’oltre e che ci induce anche ad
indagare quanto di alieno c’è dentro di noi o per lo meno a
quanto non sia strettamente e rigorosamente legato a quello che
ci è stato insegnato a credere che sia il nostro mondo.
A questo punto l’atteggiamento piú conveniente dovrebbe essere
quello di tipo scientifico-gnostico: c’è una sola disciplina
che ha sempre cercato di insegnare il bilanciamento tra la
ragione e la percezione ed è la disciplina
magica, che parte sempre da un atteggiamento
rinascimentale della scienza e della conoscenza. E’ questo,
secondo me, l’atteggiamento che va ripreso e applicato anche al
fenomeno UFO, che va inserito quindi in uno scenario
estremamente piú vasto. Diciamo che la prima forma di
esoterismo che ha indagato la realtá come olistica e
multidimensionale, unendo l’esoterismo, la magia, la fisica
esoterica e l’ufologia è stata quella thelemica: cominciando
con Crowley, che ha avuto il merito di intravedere e farsi
precursore dei grandi capovolgimenti archetipici dell’Era
d’Acquario, poi Grant, Bertieaux fino ai numerosi moderni
movimenti di ricerca di stampo thelemico-maatiano che indagano
le teorie del Caos, la Magia Stellare ecc… Da notare che nella
trappola
dualista ci è cascato anche Castaneda, il quale
verso la fine della sua carriera ha cominciato a parlare di
entitá maligne che circondano l’uomo, che si nutrono di noi che
siamo il loro pascolo ecc…
Laddove nasce un pensiero di questo tipo si crea uno schema
dualistico della realtá, la quale assumerá questi stessi
connotati... queste forze ostili esistono, non dico che non
esistono - anche perché nei miei scritti ne parlo - , ma sono
entitá generate da
noi come effetto di un nostro atteggiamento che
dura da millenni, e non la causa storica del nostro sonno.
Il risveglio deve quindi partire da dentro di noi.
Siamo noi che ci prestiamo a questa predazione e sono molte le
realtá politiche, sociali, religiose e culturali che tendono a
perpetuare quello che è un meccanismo
energetico che certamente sta dietro a tutto
questo, ma che è stato generato dall’uomo stesso. E se noi
continuiamo a pensare in questa maniera,
sará
come noi vogliamo! Noi siamo capaci di
creare gli inferni e i paradisi che vogliamo e anche
laddove si manifestano dei fenomeni che stanno in bilico
tra le varie dimensioni della realtá, questi si
manifestano cosí come noi, intesi come entitá collettiva,
li determiniamo.
Se uscissimo dall’idea del peccato, del diavolo, del paradigma
pecore-pastore-lupo, e da una certa necessità di essere
continuamente rassicurati e salvati (cosa che ha distorto i
valori stessi della New Age
trasformandola in una paccottiglia di superstizioni e in un
mercato di soldi e di adepti) probabilmente il fenomeno
cambierebbe.
L’universo è un prodotto della nostra coscienza e una
proiezione dei nostri sensi: siamo un tutt’uno con l’assoluto
che, per qualche ragione, si articola in
diverse
frequenze di energia e di coscienza che
entrano tra loro in relazione creando, nel nostro caso,
un’immagine apparentemente tridimensionale orientata in
un tempo unidirezionale che costituisce il nostro piano
di esistenza.
Siamo in pratica chiusi all’interno di un circuito sensoriale,
per cui finché non impariamo a controllare questo circuito non
possiamo avere la certezza assoluta che le cose siano come
crediamo che siano, anche se, vibrando sulle stesse frequenze,
abbiamo la sensazione della fisicitá. Ma solo a paritá di
"piano".
La fisica esoterica spiega come la Magia sia la scienza
multidimensionale della realtá e quindi la "matematica" per
muoversi su piani diversi, della realtá e della coscienza (che
sono poi la stessa cosa), ma sempre stando attenti a non
pensare di poter applicare criteri propri di un determinato
piano ad un altro. Per cui fino a che punto c’è una
oggettivitáin
ció che noi consideriamo materiale? Di fatto il fenomeno UFO
sembra proprio essere una "confusione di piani", perché
si
mescola alla nostra realtá materiale qualcosa
che potrebbe invece essere molto diverso e che diventa
materiale quando gli pare, per poi ridiventare energia,
scomparire o modificarsi completamente, questo soprattutto
quando si cerca di inquadrarlo.
Siamo in un momento storico in cui tutto viene rimesso in
discussione e le dimensioni si mescolano tra loro come per
riformulare un concetto di realtá: in questo senso forse siamo
alle porte di una sorta di grande mutazione (qualcuno la
chiamava apocalisse) e di grande fluiditá. In alcuni miei
scritti approfondisco questi argomenti parlando di mondi
paralleli e di "distacco di piani"… Sicuramente, a livello di
rete mondiale, siamo nel bel mezzo di un rimescolamento dei
paradigmi che si devono riformulare in maniera nuova, secondo
schemi potenziali che possono anche andare verso direzioni
molto diverse tra loro. Questa è la Magia: entrare in relazione
con il soprannaturale senza per questo sottomettersi ad
un’autoritá che non esiste, perché l’unica vera autoritá è la
nostra coscienza, ovviamente nel momento in cui
l’abbiamo saputa evolvere e temprare secondo la nostra vera
natura
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