La Magia Quale Scienza del Profondo
di Carlo
Dorofatti
La Magia ha come suo apparato ogni
pensiero ed ogni atto; ha come biblioteca e laboratorio
tutto l’Universo; tutta la Natura, tutto ciò che esiste è il
suo soggetto. […] Sono moltissimi coloro che fraintendono
completamente la natura della Magia. Sono convinti che si
tratti di qualcosa di vago e di irreale, anzichè essere,
come in realtà è, un mezzo diretto per entrare in contatto
con la realtà.
Aleister Crowley, Magick in Theory and
Practice
Esiste una Scienza-Arte universale attraverso la quale è
possibile lavorare su diversi piani di realtà e su diversi
livelli di Coscienza per contattare Leggi e Forze - naturali e
spirituali - di qualsiasi ordine e grado, fuori e dentro di
noi.
Oggi potremmo definirla come la “dinamica
delle dimensioni”, ovvero la scienza delle
corrispondenze che, attraverso 1) la vera Volontà,
applicando 2) la giusta Conoscenza ed impiegando 3) la
necessaria Energia, permette di superare i limiti dello
spazio e del tempo, agendo “così in Basso come in
Alto”, sul
“simile che risponde
all’opposto”, dove
“il non-pensiero
crea”.
Durante il Rinascimento si parlava ancora
correttamente di Magia come “arte di fare accadere le cose”.
Nel senso più astratto, la magia veniva indicata come il
metodo per ottenere vantaggi dalla relazione tra la Volontà,
la Conoscenza e l’Energia. Più recentemente, in un certo
senso, la magia può essere definita come la scienza non
ancora conosciuta.
Si legge nel Lemegeton, o chiave minore di
Re Salomone, che “la Magia non è altro che la più alta,
assoluta e divina conoscenza della Filosofia Naturale, fatta
progredire verso l’efficacia completa delle sue meravigliose
operazioni dalla giusta comprensione delle virtù interne e
nascoste delle cose…”.
Papus, nel suo “Trattato Metodico di Magia
Pratica” dice che “la Magia è la proiezione dell’energia
vitale dinamizzata dalla Volontà umana”.
Aleister Crowley scrive in “Magick in
Theory and Practice”, che la Magia “è la Scienza e l’Arte di
provocare cambiamenti in conformità con la
Volontà”
[1]
.
Tutto questo oggi trova la sua svilita e
deviata eco nelle misere pseudo-trovate di una New Age
facile e disimpegnata (ma non a buon mercato!) che
attingendo a caso dall’antica Gnosi sforna i suoi slogan di
bontà, pensiero positivo, prosperità e salvezza ingozzandoci
di evasioni extramondane alla faccia dei “nuovi mostri”,
ovvero i rettiliani cattivi.
Ma torniamo a noi…
La fisica esoterica è un termine che spesso ancora
impiego considerata la mia formazione, ricerca ed esperienza di insegnamento vissuta a
Damanhur (quando mi chiamavo “Gattopardo Tek”), per la quale
sono profondamente grato. Abbandonata da ormai diversi anni
quell'esperienza comunitaria, ho ripreso, integrato,
comparato e sviluppato in maniera del tutto personale e in
piena autonomia l’esplorazione di un così vasto argomento
(che, a prescindere dalle logiche, dai sensi, dal linguaggio
e dagli strumenti usati, è patrimonio dell’umanità da
sempre) ricercandone formule concrete di applicazione
individuale e una precisa “messa a terra” che la renda meno
astratta e meno narrativa, ma effettivo strumento di
crescita personale autonoma e indipendente, riferibile al
proprio stile di vita e al proprio quotidiano quale
strumento di lavoro su di sé che sia personale, consapevole
e misurabile.
La “messa a terra” è diventato quel
“Percorso Endoterico” di cui si parla nei siti web del
Centro Studi Ascensione 93 (www.ascensione93.org
) e di
cui parlo nel mio precedente libro “Nient’altro che Se
Stessi”.
Ritengo che il termine “fisica esoterica”
dovrebbe oggi essere sostituito con quello, da me ritenuto
più corretto e già impiegato in sede di conferenze e
seminari, di "Metafisica
Applicata" come disciplina che studia le leggi
dell'Universo e tutti i meccanismi sulla base dei quali
opera la "realtà" o, se vogliamo, la Magia, intesa come
scienza delle scienze e suprema arte
applicata al risveglio del
Sè spirituale di ogni individuo.
La Metafisica Applicata
potrebbe essere, dal mio punto
di vista,
giusto un nome convenzionale
per indicare la disciplina che studia le leggi dell’universo
e tutti i processi attraverso i quali la realtà
multidimensionale si manifesta e opera in quanto progetto
della Coscienza. Dati
gli sviluppi, un rinnovato approccio ed il senso da me
elaborato, intendo distinguere questa mia “metafisica
applicata” dalla “fisica esoterica” (o “fisica spirituale”),
di cui peraltro ho studiato approfonditamente alcune
espressioni ancora diffuse nei numerosi e diversificati
ambienti del panorama/bestiario
New Age.
Come Centro Studi Ascensione
93 stiamo in
ogni caso considerando – con una logica diversa - la
cosmologia, lo spazio ed il tempo, la struttura della forma,
la percezione e la sensibilità umana; esploriamo le
corrispondenze universali con il microcosmo umano nei suoi aspetti sottili e
spirituali nell’ottica di un percorso di conoscenza e di
consapevolezza, che si spinge oltre i confini di questo
universo per esplorare l’Infinito dentro di noi. Ci muoviamo
tra i “massimi sistemi”, le implicanze filosofiche, gli
ecosistemi sottili e divini e, soprattutto, la complessità
energetica e spirituale dell’Essere Umano
da cui tutto
emana.
In alcuni circoli iniziatici moderni si
preferirebbe forse parlare di misticismo e operatività
magica del “Nuovo Eone”. Ben inteso: stiamo sempre e
comunque usando termini nuovi e formule rinnovate per dire
cose già dette e conosciute da sempre. Ma che oggi, in
questa epoca così caotica e paradossale, vale la pena
riscoprire. Noterete, nel corso della trattazione, molte
citazioni di personaggi che ritengo fondamentali per la mia
ricerca e per il mio modo di sentire, tra i quali
indubbiamente quella figura così controversa e affascinante,
che ha grandemente influito sulle mode e le trasformazioni
sociali del secolo scorso, che è Aleister Crowley, di cui di
solito si parla a sproposito.
L’essere umano è naturalmente portato al
continuo tentativo di migliorare le sue condizioni di vita e
spinto alla ricerca di rinnovate soluzioni al suo esistere.
Agire “nel bene” non può prescindere da una consapevolezza
estesa del concetto stesso di vita. La Spiritualità non è un
concetto teorico e trascendente, bensì azione, esperienza,
comportamento, responsabilità, etica. E contemporaneamente
incanto e mistico trasporto verso ogni cosa. Siccome siamo
incarnati nelle forme, la Spiritualità è fatta di azioni
compiute, di eventi vissuti, di scelte, di cose imperfette,
non di idee sublimi: non c’è posto per la superstizione in
un cammino di ricerca autentico e non c’è posto per il
fanatismo, giacchè la più grande realizzazione spirituale
non è il raggiungimento di una qualsiasi certezza, bensì,
forse, la continua disponibilità al cambiamento, la continua
capacità di porsi domande, di crescere, di
rinnovarsi.
[1]
Magick è il termine usato da Aleister Crowley per distinguere
la Scienza dei Magi dalle sue contraffazioni. La lettera “k” è
il numero della “donna scarlatta” nei miti thelemici ed è anche
usata per identificare la parola greca “ktèis”,
che
si riferisce ad alcune pratiche
tantriche.
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