Il Tantrismo e il Sentiero della Mano
Sinistra
di Carlo
Dorofatti
Nella tradizione
induista, mentre la parola Yoga significa “Unione”, con la
propria anima, con il cosmo, con Dio, e include molte
diverse tecniche di tipo fisico, mentale e spirituale (per
la realizzazione della conoscenza, la meditazione, la
devozione, l’azione consapevole, la verità) – in particolare
come Ordine riteniamo il Kriya Yoga come di fatto la forma
più vicina allo Yoga praticato ed insegnato da Crowley –
Tantra significa “Telaio”, o anche “filo”,
“continuità”.
Il Tantrismo comprende
molte tradizioni esoteriche proprie dell’induismo e della
filosofia buddista e viene considerato come una sorta di
“scorciatoia” verso la piena Realizzazione della Coscienza,
l’illuminazione. I rituali della Via Tantrica della Mano
Sinistra vengono spesso rigettati o considerati estremamente
pericolosi dall’induismo ortodosso.
Tuttavia, per esempio,
nel buddismo tibetano gioca una ruolo centrale e del tutto
armonizzato con lo Yoga, anche grazie al codice buddista la
cui etica sicuramente mitiga gli aspetti ritenuti più
pericolosi della pratica tantrica.
Nel Tantra distinguiamo
due percorsi principali: il “dakshinachara” (o
“samayachara”), il Sentiero della Mano Destra, e il
“vamachara” (o “vama-marg”), il Sentiero della Mano
Sinistra. Questi termini sono stati adottati ed
abbondantemente utilizzati dagli occultisti
occidentali.
Alcuni praticanti
ricercano l’unione dei principi maschile e femminile dentro
di sè, attraverso percorsi di sublimazione e di unione con
forze spirituali. In altri casi l’unione, o, meglio, il
proprio completamento, avviene attraverso pratiche sessuali
durante le quali si celebra la divina unione tra Shiva e
Shakti.
Il Tantra, nelle sue
diverse possibili espressioni, non viene ricondotto alla
tradizione Vedica.
Nella pratica tantrica
si utilizzano anche Mantra, Yantra e Mandala.
La pratica sessuale,
svolta in forma rituale, non è che un aspetto dell’alchimia
tantrica, ma sicuramente è centrale negli ordini
vama-marg.
La gestione consapevole
dell’energia sessuale è l’elemento fondamentale della
pratica tantrica che, a questo proposito, possiamo
distinguere in opera al bianco ed opera al nero. Nell’opera
al bianco l’energia, per essere indirizzare al risveglio
della coscienza superiore, non può essere scaricata con
l’eiaculazione mentre, con l’opera al nero, avviene proprio
con il completamento dell’atto sessuale,
Nel primo caso abbiamo
una forma di distacco dal desiderio, nel secondo caso una
esaltazione dello stesso.
Le Scuole tantriche più
importanti sono i Circoli Kaula e Vamachara.
In occidente il Tantra
è stato per lo più assimilato all’uso della sessualità nel
contesto dell’esperienza magica o mistica, e si è comunque
distinto i molte differenti formule teoretiche ed operative.
Per esempio quello che possiamo imparare sul Tantra da
Crowley, da Grant o da Osho può essere molto diverso,
sebbene i vari approcci possono e dovrebbero essere
conciliati dato che sono del tutto complementari in base al
tipo di via considerata.
Il Sentiero della Mano
Destra ed il Sentiero della Mano Sinistra sono due diversi
approcci per ottenere il medesimo risultato.
Possiamo iniziare col
dire che, genericamente, il Sentiero della Mano Destra si
concentra sull’osservanza di precisi codici etici e morali e
sulla devozione verso una o più divinità, mentre il Sentiero
della Mano Sinistra persegue l’evoluzione del Se Superiore
al di sopra di ogni altro obbiettivo.
Tutto sommato, dal
punto di vista thelemico e neo-gnostico, è una falsa
dicotomia, ma che segna due percorsi molto diversi tra loro,
dove il secondo, per la sua enfasi sul Se Super-Cosciente, è
stato spesso equivocato ed erroneamente considerato come
“satanismo” o “magia nera”, e la “mano sinistra” del Tantra
associata al concetto di “sinistro”, al diavolo, al male, al
tenebroso, al cattivo auspicio, all’infero ed al potere
travolgente del femminile, quel potere che va subordinato e
condannato. Questo non solo data l’influenza del patrismo
giudaico-cristiano e della cultura retriva del cattolicesimo
ma, ad esempio, la stessa Blavatsky descriveva come immorali
tali pratiche.
Anche Crowley, quando
si riferisce ai “Fratelli Neri”, parla dei Fratelli della
Via della Mano Sinistra, ma con tutt’altro significato,
riferendosi cioè a coloro che hanno fallito, non sono andati
oltre le lusinghe dell’ego e la cui presunzione anzichè
condurli al Genio li ha condotti alla Follia, alla perdita
del controllo ed all’essere fagocitati dalle forze profonde
che loro stessi hanno risvegliato. Affrontando l’Abisso non
hanno saputo offrire tutto di sè per rinascere come Stelle
lucenti (il Se Superiore).
Il Sentiero della Mano
Sinistra viene considerato come il più diretto e rapido
verso l’Illuminazione, ma anche il più pericoloso dato il
repentino potenziale espresso dalle energie coinvolte e
risvegliate.
Oggi viene associato al
percorso draconiano, ovvero qliphotico e tenebroso,
dell’Albero Cabalistico, sebbene, anche in questo caso, vi
sono molte diverse scuole di pensiero e metodi
sviluppati.
La Magick di Crowley
integra in un processo magico-mistico completo le due vie,
senza neanche porre troppa enfasi sulla loro distinzione,
che invece è stata evidenziata nelle opere di Kenneth
Grant.
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