Atlantide, Lemuria e il Re del Mondo:
mitopoiesi del passato e del profondo
(Estratto dal libro “
Nient’altro che
Se Stessi -
Incanti e Disincanti della
Nuova Era”
di Carlo
Dorofatti)
Atlantide, secondo l’interpretazione piú diffusa del mito,
sarebbe stata una colonia piuttosto importante - o forse
addirittura la principale base sulla Terra - di un Impero
extraterrestre. Molto progredita socialmente e
tecnologicamente, sappiamo, dal Timeo e dal Crizia di Platone,
che per qualche motivo, sembrerebbe di carattere
etico-spirituale, venne distrutta per volere degli déi (in
particolare di Zeus) che, in questa sede, non possiamo che
assimilare all’autoritá della razza extraterrestre fondatrice e
alla “madrepatria” aliena.
Si dice anche che l’essere umano terrestre cosí come lo
conosciamo non sarebbe altro che il risultato di una serie di
esperimenti genetici di ibridazione: in pratica saremmo una
specie creata a tavolino da questi colonizzatori dello
Spazio.
Sembrerebbe, inoltre, che originariamente sia Lemuria sia la
successiva Atlantide sarebbero state colonie di esplorazione e
di diffusione della coscienza e della vita sulla Terra;
tuttavia, mentre Lemuria sarebbe rimasta fedele al progetto
evolutivo, Atlantide sarebbe stata in qualche modo assoggettata
ad una forza dominatrice, violenta ed imperialista, che sarebbe
riuscita ad imporsi e a sostituire l’autoritá precedente,
facendo di Atlantide una base per lo sfruttamento della Terra e
delle creature terrestri (geneticamente manipolate a tale
scopo).
La potenza atlantidea si espande a tal punto che la Terra ed i
terrestri vengono governati e posti in una condizione ideale di
sfruttamento e di schiavitú.
Ovviamente il nemico storico di Atlantide diventerebbe proprio
Lemuria, la quale perseguiva un piano di sviluppo dell’umanitá
terrestre intesa come specie avente il diritto di affermare la
propria evoluzione fisica e spirituale in forma
autonoma.
Dobbiamo quindi, seguendo questa teoria, ricollocare Atlantide
rispetto a come solitamente se ne parla e tenere conto di
quella che fu l’egemonia aliena su Atlantide nel suo ultimo
periodo storico, da almeno 22,000 anni fa fino alla sua
“scomparsa”, e attribuire invece a Lemuria il ruolo di capofila
delle forze evolutive terrestri.
Secondo una serie di interessanti ipotesi formulate da Giorgio
Pastore nel suo libro “Dei del Cielo, Dei della Terra” una
possibile interpretazione dei miti ci farebbe scoprire che
alcuni atlantidei si ribellarono alla madrepatria ed ai suoi
progetti di sfruttamento. Quindi la definitiva distruzione di
Lemuria e quella di Atlantide sarebbero stata la soluzione
inevitabile decisa dalle forze dominatrici per porre rimedio ad
un’opposizione che si faceva sempre meno
gestibile.
Normalmente si parla dei superstiti atlantidei che ripiegano
nelle colonie egizie o americane, ma gli atlantidei ribelli,
guidati dal loro leader, che potrebbe associarsi alla mitica
figura di Poseidone e successivamente del Re del Mondo, si
rifugiano invece nella Terra Cava, dove si incontrano proprio
con gli altri superstiti, i lemuriani, per sancire quindi
un’alleanza con il fine di operare per l’evoluzione umana. La
superficie del pianeta rimane invece sotto il dominio dei
nostri aguzzini alieni, attarverso nuove e subdole strategie di
controllo.
Il seguente schema riepilogativo illustra – sulla base
dell’illusione dualistica - ulteriori dettagli nella
disposizione delle forze in gioco:
Questo schema mostra come due diversi importanti Imperi
Temporali di origine aliena sarebbero l’espressione politica di
un conflitto cosmico e spirituale che, sul nostro piano di
realtá, si manifesta sotto forma di due ceppi extra-terrestri
dominanti, uno prevalente su Sirio, l’altro sul sistema di
Orione: la lega Siriana/Venusiana della Confederazione
Galattica fonda Lemuria, mentre i dominatori della lega di
Orione riescono a prevalere su Atlantide.
Inevitabilmente le due colonie terrestri entrano in conflitto
tra loro e in pratica si distruggono a vicenda. Tuttavia le
varie teorie ci ricordano che le forze dominatrici riescono ad
avere comunque la meglio, ed il nostro pianeta sarebbe tuttora
sotto la loro egemonia psichica e
socio-politica.
Ma cosa succede in Terra Cava?
In Terra Cava, nel mitico Regno di Agarthi, dagli atlantidei
ribelli e dai superstiti di Mu, nome con il quale
identifichiamo la Lemuria nel suo ultimo periodo storico,
nacque la stirpe cosiddetta “ariana” (dal sanscrito “nobile”)
dalla pelle chiara e dai tratti nordici, la tipica descrizione
dei “Superiori Sconosciuti”, di cui parla la tradizione
teosofica ed esoterica, ma anche di quei portavoce della
Federazione Galattica, come Ashtar Sheran e Semjase (i cui nomi
richiamano indubbiamente gli angeli caduti del Libro di Enoch)
descritti nell’ambito del contattismo moderno.
Si racconta anche come alcuni atlantidei ribelli riuscirono a
fuggire nelle terre del Nord (Iperborea) dando origine alla
stirpe dei “Tuatha De
Danann”
[1],
di cui parlano diffusamente i miti celtici e irlandesi, ovvero
i “figli di Dana”, la Dea Madre, ma etimologicamente
riconducibile anche a “Llys Don”, la Costellazione di
Cassiopea.
Recita un’antica ballata gaelica: “Non del seme di Adamo siamo,
né é Abramo nostro padre. Ma del seme dell’Angelo Fiero
cacciato dal cielo”.
L’Angelo Fiero cacciato dal Cielo potrebbe essere proprio il
leader degli atlantidei ribelli, Poseidon, la cui storia ed il
cui simbolismo riprende la figura di Lucifero, il portatore
della Luce, il Bab Chomet (Baphometto) che in accadico
significa “Porta della Luce”. Lui é l’angelo fiero, il ribelle
cacciato dall’autoritá divina (Zeus, madrepatria aliena) e
caduto sulla Terra, nella Terra.
Ecco come i miti e le intepretazioni si mescolano e si
riflettono su piani diversi della nostra storia e della nostra
coscienza.
Allo stesso modo, ritroviamo il seme della stirpe ribelle
atlantideo/lemuriana - riconducibile alla Santa Fratellanza
dell’Ordine dei
Naacal - nella Valle dell’Indo e in Tibet, in
Mesopotamia e nel Medio Oriente, nelle Ande, in Messico e nello
Yucatan, e presso le etnie Italiche (Etruschi), piú ancora che
in Egitto.
Sono i devoti della Grande Madre e del Sole Nero, del Dio
Cornuto e del Serpente Piumato, ma fondamentalmente credenti
nelle potenzialitá superiori insite nell’essere umano e fedeli
all’idea della libera evoluzione dell’umanitá e di una
Coscienza Individuale e Cosmica.
Atlantide e Lemuria rappresentano ancora oggi i due poli della
nostra storia passata e delle direzioni che potremo prendere in
futuro: la schiavitú oppure la ricomposizione della nostra
nobiltá spirituale e cosmica.
[1]
Per approfondimenti sui Thuata de Danann consiglio di leggere
"Tradizioni Celtiche" di Ward Rutherford.
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